Dott.ssa Anna Lisa Bertoletti
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Il limite non è distanza: il suo valore nella vita e in terapia

dr.ssa Annalisa bertoletti
Psicologa e psicoterapeuta
pubblicato il
26 Marzo 2026

Nel linguaggio comune il limite viene spesso associato alla separazione, alla chiusura, alla freddezza. Mettere un limite include un mettere distanza, che viene spesso vissuta come perdita di connessione.

Dal punto di vista psicologico, il limite non è uno strumento di allontanamento, ma una condizione necessaria per la relazione. Non esiste relazione equilibrata, con sè e con gli altri, senza confini chiari.

Il limite nello sviluppo dell’identità:

Lo sviluppo dell’identità passa attraverso la capacità di differenziarsi. Il bambino impara dove finisce lui e inizia la mamma, il papà, l'altro in generale.

Crescendo i limiti ci aiutano ad esprimere desideri più antentici, permetterci di dire di "no" senza sensi di colpa, scegliendo seguendo i propri bisogni e non solo tramite il compiacere l'altro, in modo da proteggere noi stessi, il nostro tempo e la nostra energia.

All'opposto, si generano dinamiche di fusione, di compiacimento, di invasione degli spazi dell'altro. Essendo poi sempre più distanti dai propri bisogni e dal proprio essere.

Il limite, non è un gesto contro l’altro, ma un gesto a favore della propria integrità.

Il limite crea sicurezza (non distanza)

Dal punto di vista relazionale, i confini chiari riducono l’ambiguità, e quindi riducono l'ansia del non sapere. Il limite rende prevedibile lo spazio relazionale, generando così maggiore sicurezza.
E la prevedibilità genera sicurezza.

Il limite in terapia:

In terapia i limiti assumono una funzione strutturante, ovvero il cosiddetto setting. Non un insieme di formalità, ma un valore clinico. Alcuni esempi sono:

  • il rispetto degli orari: la seduta ha un inizio e fine, puntualità e costanza; creando contenimento e tutela degli spazi di entrambi.
  • il pagamento delle sedute saltate avvisando meno di 24 ore prima: non è una punizione, ma il riconoscimento del valore dell'impegno e tempo reciproco.
  • il tu/ lei, evita ambiguità, a volte parla del rapporto più intimo con sè stessi in quanto adulti.

Il limite permette il cambiamento:

Una relazione terapeutica efficace non è una relazione senza confini.
È una relazione con confini chiari e stabili. ll limite, così, contiene l'angoscia, protegge la vulnerabilità, rende possibile l'elaborazione emotiva. Così più la cornice è solida, più lo spazio interno è libero di esprimersi in sicurezza.

Il limite quindi...

Il limite ci fornisce una struttura, un riconoscimento e rispetto, non distacca.
In terapia, come nella vita, mettere confini ci permette di costruire relazioni autentiche, in primis con noi stessi, e con gli altri.

Dr.ssa AnnaLisa Bertoletti

Ciao, sono AnnaLisa. Sono una Psicologa Psicoterapeuta ad indirizzo breve integrato e una Guida Mindfulness. Mi occupo principalmente di aiutare bimbi, giovani e adulti a prendersi cura di sé e guidarli verso un ascolto del momento presente, per vivere con più consapevolezza.

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